Bosnia Express

da Martedì 22 Febbraio
a Martedì 22 Febbraio
ore
20.30
prima della proiezione incontro con il regista Massimo D'Orzi

Biglietto unico: 5€

A 30 dalle guerre nella ex Jugoslavia, un ‘reportage poetico’ per viaggiare dentro ciò che rimane dopo l’ultimo grande conflitto europeo e tante mortali ferite: la vita.

 

 

il film diretto da Massimo D’orzi, prodotto da Loups Garoux e Il Gigante in associazione con Luce-Cinecittà che lo distribuirà, a trent’anni dall’inizio delle guerre nella ex-Jugoslavia restituisce con testimonianze visive cariche di forza poetica, storie, luoghi, voci, tragedie e rinascite di terre che hanno visto e vissuto il più recente grave fatto di armi del nostro continente, quella guerra vicinissima a noi e che rapidamente è stata relegata a fatto storico passato, mentre è anche da quei fatti e quelle storie che nasce l’Europa che vorremmo unita, e che per le stesse ragioni che causarono la guerra troviamo spesso divisa. Avidità di potere, fanatismi religiosi, volontà politiche travestite da valori e tradizioni, sono raccontati nel film, ma non direttamente e cronachisticamente. Al centro del film sta invece la vita dove pareva non ci fosse più che morte: protagoniste sono le donne, le prime vittime dei conflitti, qui invece al centro di espressioni vitali, artistiche; di tante musiche, canti, danze, teatro, immagini di cinema. Nessuna guerra ha un volto di donna ci dice il film, mentre assistiamo a una vita che riprende piano, con sofferenza e dignità, il suo posto in città che si chiamano Sarajevo, Srebrenica, Mostar, e quasi come sottofondo ci arrivano i nomi di fuoco di Milosevic, Mladic, Tudjman… E ancora dalla voce delle immagini sappiamo che la vera immagine di una guerra, quella che più ferisce, non è la morte, ma la vita. Bosnia Express ce lo conferma appieno, quando vediamo volti magnifici di donne unite in un coro presso la stazione di Tuzla, giovani ballerine classiche, gruppi punk-rock che cantano un’indipendenza su paesaggi meravigliosi che la Storia ha voluto far crollare.

Il film indaga sotterraneamente le cause, e la sua più profonda denuncia è che in questi luoghi non smette di brillare un’inesausta bellezza.

  

Sinossi

Un treno attraversa lento il cuore della Bosnia Erzegovina: Sarajevo, Tuzla, Srebrenica, Konjic, Mostar. Donne, religione, guerra, violenza, arte lanciati sullo schermo come dadi su una scacchiera o giocati alla roulette russa. In palio vita o morte, verità o menzogna. La macchina da presa indaga dietro il ritrovato ordine delle cose. Fin dove può giungere lo sguardo per conoscere? Una scuola di danza, i corridoi della facoltà di pedagogia islamica, le aule di musica rock, la collina di Medjugorjie, sono i luoghi da cui i personaggi muovono l’inchiesta. Ma come è possibile chiedere ai carnefici o alle vittime conto di un orrore? La guerra non ha un volto di donna. Non è successo niente in Bosnia Erzegovina. Niente.

 

Note di regia

Si va in Bosnia per perdere i propri confini (mentali). Per acquisirne di nuovi. Vi si entra chiedendo il permesso, preoccupandosi di fare attenzione a non innervosire nessuno, di togliere le scarpe e premunirsi di lavarsi le mani e i piedi prima di entrare in moschea e in men che non si dica si finisce su quella giostra che dopo ripetuti giri ci riporta al punto di partenza.

La Bosnia è un luogo di frontiera. Ma quale frontiera? Frontiera di accesso per i musulmani in Europa? Per i cattolici spinti a Est che vorrebbero insinuarsi nelle terre storicamente governate dalla Chiesa d’Oriente? Frontiera di un’Europa che latita, frontiera d’Oriente e Occidente, di scismi ed eresie. O terra di nessuno, dei bosniaci. E basta. Lasciati soli e, talvolta, fieri di esserlo.

Il libro di Leone mi offriva la struttura su cui far scivolare i miei pensieri, le mie visioni, i miei incanti, i miei innamoramenti.

Schermito di fronte alla morte, rinascevo improvvisamente sulle note di un pianoforte toccato dalle dita di una bambina o col sorriso di una ragazza avvolta in un velo color porpora. Se la natura è neutrale le immagini non lo sono. Il primo intento era quello di indagare in quel groviglio di interessi politici, etnici, religiosi e criminali.

Bosnia Express è la terza tappa di una trilogia iniziata nel nel 2003 con ‘La rosa più bella del nostro giardino’, proseguita nel 2004 con ‘Adisa o la storia dei mille anni’, un’avventura nella notte balcanica inseguendo la danza immobile dei carretti fantasma popolati da zingari impauriti che avevano smesso di ridere.

Con Bosnia Express mi sono illuso di avere in mano il biglietto per documentare le scorribande, le innumerevoli atrocità, le complicità perpetrate a vari livelli. Ma ho finito per arrendermi di fronte ai volti di donna che mi fornivano un’altra verità. Se vuoi capire cosa è successo in ex-Yugoslavia guarda nei nostri volti. Ma la guerra non ha un volto di donna! Nel documentario, la parola, il commento, che inizialmente volevo banditi, sono stati uno strumento fondamentale per raccontare i mille interrogativi. Le immagini da sole non erano sufficienti a restituire quella complessità che percepivo alla fine di ogni giornata di riprese quando assistevo sconfitto al giudizio dei bosniaci che nemmeno tanto celatamente mi guardavano convinti di veder crollare l’ennesimo straniero giunto fin lì con tutte le buone intenzioni.

Il documentario assume di volta in volta la forma di un diario intimo alternando rappresentazione, racconto e metafora, fra tragedia, ironia e poesia legate insieme da un filo sottilissimo.

Un film pieno di interrogativi che il suo autore gira direttamente agli spettatori per riannodare i fili della Storia e vincere le lusinghe dei luoghi comuni rischiando di perdersi innumerevoli volte all’interno della giostra balcanica.

 

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Regista:

Massimo D'orzi

Cast:

Con: Clio Bosiglav Eva Tomat Amina Mocevic Senad Alihodzic Nikolina Vujic Kanita Focak Sara Lazar Coro Ansambl Iskre di Tuzla

Genere:

Documentario

Anno:

2022

Durata:

1 ora e 10 minuti

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Found 56 reviews in total

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Best Marvel movie in my opinion

17 December 2016 by hawaiipierson

This is by far one of my favorite movies from the MCU. The introduction of new Characters both good and bad also makes the movie more exciting. giving the characters more of a back story can also help audiences relate more to different characters better, and it connects a bond between the audience and actors or characters. Having seen the movie three times does not bother me here as it is as thrilling and exciting every time I am watching it. In other words, the movie is by far better than previous movies (and I do love everything Marvel), the plotting is splendid (they really do out do themselves in each film, there are no problems watching it more than once.

Just about as good as the first one!

17 December 2016 by hawaiipierson

Avengers Age of Ultron is an excellent sequel and a worthy MCU title! There are a lot of good and one thing that feels off in my opinion.

THE GOOD:

First off the action in this movie is amazing, to buildings crumbling, to evil blue eyed robots tearing stuff up, this movie has the action perfectly handled. And with that action comes visuals. The visuals are really good, even though you can see clearly where they are through the movie, but that doesn't detract from the experience. While all the CGI glory is taking place, there are lovable characters that are in the mix. First off the original characters, Iron Man, Captain America, Thor, Hulk, Black Widow, and Hawkeye, are just as brilliant as they are always. And Joss Whedon fixed my main problem in the first Avengers by putting in more Hawkeye and him more fleshed out. Then there is the new Avengers, Quicksilver, Scarletwich, and Vision, they are pretty cool in my opinion. Vision in particular is pretty amazing in all his scenes.

THE BAD:

The beginning of the film it's fine until towards the second act and there is when it starts to feel a little rushed. Also I do feel like there are scenes missing but there was talk of an extended version on Blu-Ray so that's cool.

One of the most boring exepirences from watching a movie

26 March 2017 by christopherfreeman

I can't right much... it's just so forgettable...Okay, from what I remember, I remember just sitting down on my seat and waiting for the movie to begin. 5 minutes into the movie, boring scene of Tony Stark just talking to his "dead" friends saying it's his fault. 10 minutes in: Boring scene of Ultron and Jarvis having robot space battles(I dunno:/). 15 minutes in: I leave the theatre.2nd attempt at watching it: I fall asleep. What woke me up is the next movie on Netflix when the movie was over.

Bottemline: It's boring...

10/10 because I'm a Marvel Fanboy

That spirit of fun

26 March 2017 by juliawest

If there were not an audience for Marvel comic heroes than clearly these films would not be made, to answer one other reviewer although I sympathize with him somewhat. The world is indeed an infinitely more complex place than the world of Marvel comics with clearly identifiable heroes and villains. But I get the feeling that from Robert Downey, Jr. on down the organizer and prime mover as Iron Man behind the Avengers these players do love doing these roles because it's a lot of fun. If they didn't show that spirit of fun to the audience than these films would never be made.

So in that spirit of fun Avengers: Age Of Ultron comes before us and everyone looks like they're having a good time saving the world. A computer program got loose and took form in this dimension named Ultron and James Spader who is completely unrecognizable is running amuck in the earth. No doubt Star Trek fans took notice that this guy's mission is to cleanse the earth much like that old earth probe NOMAD which got its programming mixed up in that classic Star Trek prime story. Wouldst Captain James T. Kirk of the Enterprise had a crew like Downey has at his command.

My favorite is always Chris Evans because of the whole cast he best gets into the spirit of being a superhero. Of all of them, he's already played two superheroes, Captain America and Johnny Storm the Human Torch. I'll be before he's done Evans will play a couple of more as long as the money's good and he enjoys it.

Pretend you're a kid again and enjoy, don't take it so seriously.

Impressive Special Effects and Cast

26 March 2017 by johnnylee

The Avengers raid a Hydra base in Sokovia commanded by Strucker and they retrieve Loki's scepter. They also discover that Strucker had been conducting experiments with the orphan twins Pietro Maximoff (Aaron Taylor-Johnson), who has super speed, and Wanda Maximoff (Elizabeth Olsen), who can control minds and project energy. Tony Stark (Robert Downey Jr.) discovers an Artificial Intelligence in the scepter and convinces Bruce Banner (Mark Ruffalo) to secretly help him to transfer the A.I. to his Ultron defense system. However, the Ultron understands that is necessary to annihilate mankind to save the planet, attacks the Avengers and flees to Sokovia with the scepter. He builds an armature for self-protection and robots for his army and teams up with the twins. The Avengers go to Clinton Barton's house to recover, but out of the blue, Nick Fury (Samuel L. Jackson) arrives and convinces them to fight against Ultron. Will they succeed?

"Avengers: Age of Ultron" is an entertaining adventure with impressive special effects and cast. The storyline might be better, since most of the characters do not show any chemistry. However, it is worthwhile watching this film since the amazing special effects are not possible to be described in words. Why Pietro has to die is also not possible to be explained. My vote is eight.

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