Volevo nascondermi

da Venerdì 6 Marzo
a Lunedì 9 Marzo
ore
Programmazione sospesa

Feriali: Int €5 rid €4
Sab, Dom e festivi: Int €6 rid €5
Mercoledì: €4

Volevo nascondermi, il film diretto da Giorgio Diritti, è il biopic sulla vita di Antonio Ligabue (Elio Germano), grande pittore naif emiliano, figura di rilievo dell'arte contemporanea e internazionale. Antonio Ligabue amava dipingere leoni e giaguari, gorilla e tigri, tra gli sterminati boschi di pioppi, sulle banchine del fiume Po.
Il film racconta la vita dell'artista, che sin da bambino trova nella pittura il suo personale riscatto al senso di solitudine ed emarginazione. Toni, questo il nomignolo di Antonio, ha vissuto un'infanzia e un'adolescenza altrettanto difficili. Figlio di una donna italiana migrata in Svizzera, viene affidato a una coppia del posto, con la quale ha sempre avuto rapporti di amore e odio. Dopo aver aggredito la madre adottiva, viene espulso dalla Svizzera e malandato in Italia, dove vive sulle rive del Po, patendo non solo il freddo, ma anche la fame e soprattutto la solitudine. È in questo periodo che inizia a dipingere per impiegare il tempo e placare le ansie. È l'incontro con lo scultore Renato Marino Mazzacurati che lo convince a dedicarsi completamente all'arte, unico modo per rintracciare la sua identità e per emergere in quel mondo di disperazione. Ed è così che quell'uomo un po' nomade, solitario, per nulla attraente, spesso schernito e noto in Italia come "El Tudesc" dipinge e da quella riva del Po crea un nuovo mondo, fatto di colori e di animali esotici.
La storia di Antonio Ligabue rappresenta un'occasione per riflettere sull'importanza della "diversità", intesa come qualità, talento e dote preziosa che appartiene a ogni essere umano, che lo rende unico e capace di offrire qualcosa di utile alla società.

Volevo nascondermi non è il primo film in cui Elio Germano interpreta un grande personaggio del passato. Nel 2016 l'attore aveva impersonato, diretto da Renaud Fely e Arnaud Louvet, San Francesco D'Assisi ne Il sogno di Francesco, mentre nel 2014 si era trasformato in Giacomo Leopardi ne Il giovane Favoloso di Mario Martone. Con lo sfortunato poeta e scrittore di Recanati, l’Antonio Ligabue di Volevo nascondermi ha in comune il talento artistico e un'esistenza piuttosto dolorosa. Nato a Zurigo nel 1899, Antonio Ligabue, al secolo Antonio Costa, ebbe un'infanzia difficile, segnata da problemi fisici come il gozzo e il rachitismo, e più tardi accusò disturbi mentali che lo portarono a penosi soggiorni in ospedali psichiatrici. Al contrario di Leopardi, che visse in ambienti aristocratici e frequentò il bel mondo intellettuale, trascorse la maggior parte del suo tempo sulle rive del Po, fra gli sconfinati pioppeti e le golene. E proprio il fiume ispirò i suoi dipinti, che passarono dalle raffigurazioni di animali sia domestici che esotici ai numerosi autoritratti, e da colori spenti e contorni sfumati a pennellate più corpose e tonalità più accese.

Proprio come nel sopracitato Il sogno di Francesco, la povertà del protagonista ha un grande peso in Volevo nascondermi, e difatti la prima foto di scena del film mostra una camicia o giacca di un tessuto logoro e pesante e due mani sporche, che indicano un rapporto costante con la terra. Dell'artista che fu definito uno dei massimi esponenti della pittura Naïf e veniva soprannominato “El Tudesc”, il regista ha voluto cogliere il rapporto costante con la natura ma anche l'umanità e il grande bisogno di essere accettato da un mondo che non lo comprendeva fino in fondo. Non a caso, su Twitter, si leggono le seguenti parole di lancio: “Volevo nascondermi…ero un uomo emarginato, un bambino solo, un matto da manicomio, ma volevo essere amato”.

Volevo nascondermi è il secondo film che Giorgio Diritti ambienta e gira nella sua amata Emilia Romagna, regione che, secondo lui, è piena di storie che meritano di essere narrate. “Girando Volevo nascondermi” - ha dichiarato - “ho risentito l'emozione de L'uomo che verrà. I due film sono parenti, perché raccontano di una dimensione popolare e sono entrambi una riflessione sulla vita e, spero, uno spunto di positività, slancio e ricrescita per lo spettatore”.

Diritti pensava da tempo a un film su Ligabue, spinto soprattutto dall’emozione mai dimenticata che aveva provato guardando lo sceneggiato Ligabue con Flavio Bucci andato in onda nel 1977 e diretto da Salvatore Nocita. Inoltre, la vicenda dell'artista conteneva per lui elementi di contemporaneità: l’essere e sentirsi stranieri in una terra straniera e un disagio e un rifiuto iniziale a cui subentra la celebrità. Dall’Emilia Romagna arriva anche Carlo degli Esposti, presidente della Palomar che produce il film. Per lui Volevo nascondermi è “un’epopea di un genio delle nostre terre”.

Gli altri attori di Volevo nascondermi sono Oliver Ewy, nella parte di Ligabue giovane, e Paola Lavini, nel ruolo di Pina. Il primo è un attore e cantante tedesco al suo secondo lungometraggio, la seconda la ricordiamo in Corpo celeste e Anime nere, e nelle serie tv Carabinieri, La squadra e Quo vadis, baby?.

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Regista:

Giorgio Diritti

Cast:

Elio Germano, Oliver Ewy, Paola Lavini, Gianni Fantoni, Andrea Gherpelli, Orietta Notari, Denis Campitelli

Genere:

Biografico

Anno:

2020

Durata:

120 min

Note:

Elio Germano, Orso d'Argento al Festival di Berlino

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Volevo nascondermi

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Found 56 reviews in total

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Best Marvel movie in my opinion

17 December 2016 by hawaiipierson

This is by far one of my favorite movies from the MCU. The introduction of new Characters both good and bad also makes the movie more exciting. giving the characters more of a back story can also help audiences relate more to different characters better, and it connects a bond between the audience and actors or characters. Having seen the movie three times does not bother me here as it is as thrilling and exciting every time I am watching it. In other words, the movie is by far better than previous movies (and I do love everything Marvel), the plotting is splendid (they really do out do themselves in each film, there are no problems watching it more than once.

Just about as good as the first one!

17 December 2016 by hawaiipierson

Avengers Age of Ultron is an excellent sequel and a worthy MCU title! There are a lot of good and one thing that feels off in my opinion.

THE GOOD:

First off the action in this movie is amazing, to buildings crumbling, to evil blue eyed robots tearing stuff up, this movie has the action perfectly handled. And with that action comes visuals. The visuals are really good, even though you can see clearly where they are through the movie, but that doesn't detract from the experience. While all the CGI glory is taking place, there are lovable characters that are in the mix. First off the original characters, Iron Man, Captain America, Thor, Hulk, Black Widow, and Hawkeye, are just as brilliant as they are always. And Joss Whedon fixed my main problem in the first Avengers by putting in more Hawkeye and him more fleshed out. Then there is the new Avengers, Quicksilver, Scarletwich, and Vision, they are pretty cool in my opinion. Vision in particular is pretty amazing in all his scenes.

THE BAD:

The beginning of the film it's fine until towards the second act and there is when it starts to feel a little rushed. Also I do feel like there are scenes missing but there was talk of an extended version on Blu-Ray so that's cool.

One of the most boring exepirences from watching a movie

26 March 2017 by christopherfreeman

I can't right much... it's just so forgettable...Okay, from what I remember, I remember just sitting down on my seat and waiting for the movie to begin. 5 minutes into the movie, boring scene of Tony Stark just talking to his "dead" friends saying it's his fault. 10 minutes in: Boring scene of Ultron and Jarvis having robot space battles(I dunno:/). 15 minutes in: I leave the theatre.2nd attempt at watching it: I fall asleep. What woke me up is the next movie on Netflix when the movie was over.

Bottemline: It's boring...

10/10 because I'm a Marvel Fanboy

That spirit of fun

26 March 2017 by juliawest

If there were not an audience for Marvel comic heroes than clearly these films would not be made, to answer one other reviewer although I sympathize with him somewhat. The world is indeed an infinitely more complex place than the world of Marvel comics with clearly identifiable heroes and villains. But I get the feeling that from Robert Downey, Jr. on down the organizer and prime mover as Iron Man behind the Avengers these players do love doing these roles because it's a lot of fun. If they didn't show that spirit of fun to the audience than these films would never be made.

So in that spirit of fun Avengers: Age Of Ultron comes before us and everyone looks like they're having a good time saving the world. A computer program got loose and took form in this dimension named Ultron and James Spader who is completely unrecognizable is running amuck in the earth. No doubt Star Trek fans took notice that this guy's mission is to cleanse the earth much like that old earth probe NOMAD which got its programming mixed up in that classic Star Trek prime story. Wouldst Captain James T. Kirk of the Enterprise had a crew like Downey has at his command.

My favorite is always Chris Evans because of the whole cast he best gets into the spirit of being a superhero. Of all of them, he's already played two superheroes, Captain America and Johnny Storm the Human Torch. I'll be before he's done Evans will play a couple of more as long as the money's good and he enjoys it.

Pretend you're a kid again and enjoy, don't take it so seriously.

Impressive Special Effects and Cast

26 March 2017 by johnnylee

The Avengers raid a Hydra base in Sokovia commanded by Strucker and they retrieve Loki's scepter. They also discover that Strucker had been conducting experiments with the orphan twins Pietro Maximoff (Aaron Taylor-Johnson), who has super speed, and Wanda Maximoff (Elizabeth Olsen), who can control minds and project energy. Tony Stark (Robert Downey Jr.) discovers an Artificial Intelligence in the scepter and convinces Bruce Banner (Mark Ruffalo) to secretly help him to transfer the A.I. to his Ultron defense system. However, the Ultron understands that is necessary to annihilate mankind to save the planet, attacks the Avengers and flees to Sokovia with the scepter. He builds an armature for self-protection and robots for his army and teams up with the twins. The Avengers go to Clinton Barton's house to recover, but out of the blue, Nick Fury (Samuel L. Jackson) arrives and convinces them to fight against Ultron. Will they succeed?

"Avengers: Age of Ultron" is an entertaining adventure with impressive special effects and cast. The storyline might be better, since most of the characters do not show any chemistry. However, it is worthwhile watching this film since the amazing special effects are not possible to be described in words. Why Pietro has to die is also not possible to be explained. My vote is eight.

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