Misericordia

da Domenica 12 Settembre
a Domenica 12 Settembre
ore
20.30 | sipario 21.00
Città Cento Scale Festival

Biglietto: 12€ intero - 10€ ridotto

Green Pass Obbligatorio

Quando ci penso, che il tempo ritorna,

che arriva il giorno che il giorno raggiorna,

penso che è culla una pancia di donna,

e casa è pancia che tiene una gonna,

e pancia è cassa, che viene al finire,

che arriva il giorno che si va a dormire.

Perché la donna non è cielo, è terra
carne di terra che non vuole guerra:

è questa terra, che io fui seminato,

vita ho vissuto che dentro ho piantato,

qui cerco il caldo che il cuore ci sente,

la lunga notte che divento niente.

Femmina penso, se penso l'umano

la mia compagna, ti prendo per mano.
Edoardo Sanguineti

Tre puttane e un ragazzo menomato vivono in un monovano lercio e miserevole. Durante il giorno le donne lavorano a maglia e confezionano sciallette, al tramonto, sulla soglia di casa, offrono ai passanti i loro corpi cadenti. Arturo non sta mai fermo, è un picciutteddu ipercinetico. Ogni sera, alla stessa ora, va alla finestra per vedere passare la banda e sogna di suonare la grancassa.
La madre di Arturo si chiamava Lucia, era secca come un'acciuga e teneva sempre accesa una radiolina. La casa era china 'i musica e Lucia abballava p'i masculi! Soprattutto per un falegname che si presentava a casa tutti i giovedì. L'uomo era proprietario di una segheria dove si fabbricano cassette della frutta, guadagnava bene ma se ne andava in giro con un berretto di lana e i guanti bucati. Lo chiamavano “Geppetto”. Alzava le mani. Dalle legnate del padre nasce Arturo e Lucia muore due ore dopo averlo dato alla luce. Nonostante l'inferno di un degrado terribile, Anna, Nuzza e Bettina se lo crescono come se fosse figlio loro. Arturo, il pezzo di legno, accudito da tre madri, diventa bambino.
“Misericordia” è una favola contemporanea. Racconta la fragilità delle donne, la loro disperata e sconfinata solitudine.

Emma Dante. Nata a Palermo nel 1967, esplora il tema della famiglia e della emarginazione attraverso una poetica di tensione e follia, nella quale non manca una punta di umorismo. Drammaturga e regista, si diploma a Roma nel 1990, all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio d’Amico. Nel1999 costituisce a Palermo la compagnia Sud Costa Occidentale, con la quale vince i premi Scenario 2001 per il progetto mPalermu e Ubu 2002 come novità italiana. Nel 2001 vince il premio Lo Straniero – assegnato da Goffredo Fofi – come giovane regista emergente, nel 2003 il premio Ubu, con lo spettacolo Carnezzeria, come migliore novità italiana e nel 2004 i premi Gassman, come migliore regista italiana, e della critica (Associazione Nazionale Critici del Teatro) per la drammaturgia e la regia. Nel 2005, per Medea, vince il premio Golden Graal come migliore regista. Successivamente pubblica Carnezzeria. Trilogia della famiglia siciliana con una prefazione di Andrea Camilleri (Fazi 2007) e il romanzo Via Castellana Bandiera (Rizzoli 2008), vincitore dei premi Vittorini e Super Vittorini 2009. Nell’ottobre del 2009 le viene assegnato il premio Sinopoli per la cultura. Il 7 dicembre dello stesso anno inaugura la stagione del Teatro alla Scala con la regia di Carmen di Bizet, diretta da Daniel Barenboim. Sono stati in repertorio, dal 2000 al 2010, in Italia e all’estero, mPalermu, Carnezzeria, Vita mia, Mishelle di Sant’Oliva, Medea, Il festino, Cani di bancata, Le pulle e tre favole per bambini e adulti pubblicate da Dalai editore con il titolo Le principesse di Emma. Nel 2011 è in tour in Italia e all’estero con lo spettacolo La trilogia degli occhiali, pubblicato da Rizzoli, costituito da tre capitoli: Acquasanta,Il castello della Zisa e Ballarini. Nell’aprile 2012 debutta a Parigi, all’Opéra Comique, La muta di Portici di Auber, diretta da Patrick Davin, ripresa, con grande successo di pubblico e critica, nel marzo 2013, al Petruzzelli di Bari, con la direzione di Alain Guingal. Lo spettacolo vince il premio Abbiati nel 2014. Nell’ottobre 2012 debutta, al Teatro Olimpico di Vicenza, verso Medea, da Euripide, con musiche e canti composti ed eseguiti dal vivo dai fratelli Mancuso. Nel 2013 presenta in concorso alla 70a edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia il film Via Castellana Bandiera, dall’omonimo romanzo, per il quale Elena Cotta vince la Coppa Volpi per la miglior interpretazione femminile. Il film ottiene anche i premi Soundtrack alla miglior colonna sonora, Navicella, attribuito dalla Rivista del Cinematografo, e Lina Mangiacapre. Il 18 gennaio 2014 inaugura la stagione del Teatro Massimo di Palermo con Feuersnot di Richard Strauss, con la direzione di Gabriele Ferro. Nello stesso anno riceve l’incarico biennale di direttrice artistica del 67° ciclo di spettacoli classici al Teatro Olimpico di Vicenza e debutta al Mercadante di Napoli con Le sorelle Macaluso, coprodotto da Teatro Stabile di Napoli, Festival d’Avignon, Théâtre National-Bruxelles, Folkteatern Göteborg, nell’ambito del progetto Cities on stage. La produzione vince i premi Le Maschere (migliore spettacolo dell’anno), della critica 2014 e due Ubu (regia e migliore spettacolo dell’anno). Debutta al teatro Kismet di Bari con Operetta burlesca, prodotto dalla compagnia Sud Costa Occidentale, quindi diventa regista principale del Teatro Biondo di Palermo e direttrice della Scuola dei Mestieri dello Spettacolo, costituita all’interno della stessa istituzione. A conclusione del primo corso di questa scuola, nasce lo spettacolo Odissea A/R, in tournée nei più importanti teatri d’Italia. Vince il premio De Sica per il teatro e il Premio Ipazia all’eccellenza femminile. Nel 2015 inaugura la stagione del Teatro Massimo con Gisela! di Hans Werner Henze. Nel 2016, al Teatro dell’Opera di Roma, firma la regia de La Cenerentola di Rossini, diretta da Alejo Pérez. Nel 2017 inaugura la stagione del Teatro Massimo di Palermo con Macbeth di Verdi, diretto da Gabriele Ferro. Successivamente debutta al Teatro Strehler con Bestie di scena, coprodotto da Piccolo Teatro di Milano–Teatro d’Europa, Atto Unico/ Compagnia Sud Costa Occidentale, Teatro Biondo di Palermo e Festival d’Avignon. Quindi allestisce al Teatro Comunale di Bologna il dittico La Voix Humaine e Cavalleria Rusticana, con la direzione di Michele Mariotti. A Spoleto, per la 60a edizione del Festival dei 2Mondi, propone La scortecata, da Basile, coprodotto da Fondazione Festival dei 2Mondi – Atto Unico/Compagnia Sud Costa Occidentale – Teatro Biondo di Palermo. Eracle di Euripide, con la sua regia, nella traduzione di Giorgio Ieranò, inaugura nel maggio 2018 il 54° Festival del Teatro Greco di Siracusa. Nel 2019 debutta al Teatro dell’Opera di Roma L’angelo di fuoco di Prokof’ev. Alla fine del secondo corso della Scuola dei Mestieri dello Spettacolo del Biondo di Palermo, nasce Esodo, che debutta nel luglio 2019 a Spoleto, per il 62° Festival dei 2Mondi, e viene rappresentato a Palermo, Mosca e Parigi. Chiude il 2019 debuttando a Parigi, a La Colline Théâtre National, con Fable pour un adieu, liberamente ispirato alla fiaba La Sirenetta di Hans Christian Andersen. Nel 2021, ha debuttato con il suo nuovo lavoro Pupo di zucchero.

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Regista:

Emma Dante

Cast:

Scritto e diretto da Emma Dante. Luci Cristian Zucaro. Con Italia Carroccio, Manuela Lo Sicco, Leonarda Saffi, Simone Zambelli. Assistente di produzione Daniela Gusmano. Produzione Piccolo Teatro di Milano/Teatro d’Europa, Teatro Biondo/Palermo, Atto Unic

Genere:

Teatro

Anno:

2021

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Found 56 reviews in total

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Best Marvel movie in my opinion

17 December 2016 by hawaiipierson

This is by far one of my favorite movies from the MCU. The introduction of new Characters both good and bad also makes the movie more exciting. giving the characters more of a back story can also help audiences relate more to different characters better, and it connects a bond between the audience and actors or characters. Having seen the movie three times does not bother me here as it is as thrilling and exciting every time I am watching it. In other words, the movie is by far better than previous movies (and I do love everything Marvel), the plotting is splendid (they really do out do themselves in each film, there are no problems watching it more than once.

Just about as good as the first one!

17 December 2016 by hawaiipierson

Avengers Age of Ultron is an excellent sequel and a worthy MCU title! There are a lot of good and one thing that feels off in my opinion.

THE GOOD:

First off the action in this movie is amazing, to buildings crumbling, to evil blue eyed robots tearing stuff up, this movie has the action perfectly handled. And with that action comes visuals. The visuals are really good, even though you can see clearly where they are through the movie, but that doesn't detract from the experience. While all the CGI glory is taking place, there are lovable characters that are in the mix. First off the original characters, Iron Man, Captain America, Thor, Hulk, Black Widow, and Hawkeye, are just as brilliant as they are always. And Joss Whedon fixed my main problem in the first Avengers by putting in more Hawkeye and him more fleshed out. Then there is the new Avengers, Quicksilver, Scarletwich, and Vision, they are pretty cool in my opinion. Vision in particular is pretty amazing in all his scenes.

THE BAD:

The beginning of the film it's fine until towards the second act and there is when it starts to feel a little rushed. Also I do feel like there are scenes missing but there was talk of an extended version on Blu-Ray so that's cool.

One of the most boring exepirences from watching a movie

26 March 2017 by christopherfreeman

I can't right much... it's just so forgettable...Okay, from what I remember, I remember just sitting down on my seat and waiting for the movie to begin. 5 minutes into the movie, boring scene of Tony Stark just talking to his "dead" friends saying it's his fault. 10 minutes in: Boring scene of Ultron and Jarvis having robot space battles(I dunno:/). 15 minutes in: I leave the theatre.2nd attempt at watching it: I fall asleep. What woke me up is the next movie on Netflix when the movie was over.

Bottemline: It's boring...

10/10 because I'm a Marvel Fanboy

That spirit of fun

26 March 2017 by juliawest

If there were not an audience for Marvel comic heroes than clearly these films would not be made, to answer one other reviewer although I sympathize with him somewhat. The world is indeed an infinitely more complex place than the world of Marvel comics with clearly identifiable heroes and villains. But I get the feeling that from Robert Downey, Jr. on down the organizer and prime mover as Iron Man behind the Avengers these players do love doing these roles because it's a lot of fun. If they didn't show that spirit of fun to the audience than these films would never be made.

So in that spirit of fun Avengers: Age Of Ultron comes before us and everyone looks like they're having a good time saving the world. A computer program got loose and took form in this dimension named Ultron and James Spader who is completely unrecognizable is running amuck in the earth. No doubt Star Trek fans took notice that this guy's mission is to cleanse the earth much like that old earth probe NOMAD which got its programming mixed up in that classic Star Trek prime story. Wouldst Captain James T. Kirk of the Enterprise had a crew like Downey has at his command.

My favorite is always Chris Evans because of the whole cast he best gets into the spirit of being a superhero. Of all of them, he's already played two superheroes, Captain America and Johnny Storm the Human Torch. I'll be before he's done Evans will play a couple of more as long as the money's good and he enjoys it.

Pretend you're a kid again and enjoy, don't take it so seriously.

Impressive Special Effects and Cast

26 March 2017 by johnnylee

The Avengers raid a Hydra base in Sokovia commanded by Strucker and they retrieve Loki's scepter. They also discover that Strucker had been conducting experiments with the orphan twins Pietro Maximoff (Aaron Taylor-Johnson), who has super speed, and Wanda Maximoff (Elizabeth Olsen), who can control minds and project energy. Tony Stark (Robert Downey Jr.) discovers an Artificial Intelligence in the scepter and convinces Bruce Banner (Mark Ruffalo) to secretly help him to transfer the A.I. to his Ultron defense system. However, the Ultron understands that is necessary to annihilate mankind to save the planet, attacks the Avengers and flees to Sokovia with the scepter. He builds an armature for self-protection and robots for his army and teams up with the twins. The Avengers go to Clinton Barton's house to recover, but out of the blue, Nick Fury (Samuel L. Jackson) arrives and convinces them to fight against Ultron. Will they succeed?

"Avengers: Age of Ultron" is an entertaining adventure with impressive special effects and cast. The storyline might be better, since most of the characters do not show any chemistry. However, it is worthwhile watching this film since the amazing special effects are not possible to be described in words. Why Pietro has to die is also not possible to be explained. My vote is eight.

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