Speciale Giovedì d’Autore – Nosferatu – Fuori Rassegna

Sinossi

Speciale Giovedì d’Autore – Nosferatu – Fuori Rassegna

 

Nosferatu, il film diretto da Robert Eggers, si svolge nell’Ottocento in Germania.
Il protagonista è un vampiro proveniente dalla Transylvania che si invaghisce ossessivamente di una giovane donna, il vampiro non può fare a meno di perseguitare l’oggetto del suo desiderio, generando orrore e sangue.

Nosferatu è un horror gotico scritto e diretto da Robert Eggers, regista noto per gli acclamati horror The Witch (2015), The Lighthouse (2019) e The Northman (2022). L’opera si basa sul romanzo Dracula (1897) di Bram Stoker, ed è anche il remake di Nosferatu (1922), di Friedrich Murnau, un classico del cinema muto e capolavoro del cinema tedesco. Quella di Eggers non è la prima rivisitazione dell’opera: prima di lui il regista Werner Herzog aveva realizzato Nosferatu, il principe della notte (1979) con protagonista Klaus Kinski. Sebbene sia ambientato in Germania, le riprese hanno avuto luogo a Praga. Nel cast è presente Lily-Rose Depp – figlia d’arte di Johnny Depp – nei panni della protagonista Ellen, affiancata da Nicolas Hoult e da Bill Skarsgård, che interpreta il malvagio conte Orlok. Nel cast è presente anche Ralph Ineson e Willem Dafoe – entrambi alla loro terza collaborazione con il regista – con Emma Corrin, Aaron Taylor-Johnson, Simon McBruney, Paul A Maynard e Stacy Thunes.

Lui sta arrivando. Nosferatu di Robert Eggers è una storia gotica sull’ossessione di una giovane donna tormentata e di un terrificante vampiro infatuato di lei, che provoca un orrore indicibile nella sua scia. Con protagonisti Bill Skarsgård, Nicholas Hoult, Lily-Rose Depp, Aaron Taylor-Johnson, Emma Corrin, Ralph Ineson, Simon McBurney e Willem Dafoe, il film arriverà al cinema in anteprima il 31 dicembre e dall’1 gennaio al cinema con Universal Pictures. E non ha di certo bisogno di presentazioni altre, Nosferatu, è la storia del cinema nel vero senso della parola. Anzi, un paio le abbiamo. Sono di Werner Herzog che usò parole al miele per parlare dell’intramontabile capolavoro di Friedrich Wilhelm Murnau del 1922.

«Sono convinto che non ci sia film tedesco migliore di Nosferatu – Il vampiro. Ha dato al cinema tedesco una legittimità che poi Hitler avrebbe distrutto, per questo per me è così importante». Presentata a Berlino il 4 marzo 1922, l’opera diretta da Murnau fu pionieristica e visionaria nel suo essere anticipatrice allegorica della peste antisemita, un’autentica guida per le generazioni future di cineasti. «Eravamo la prima generazione del Dopoguerra e non avevamo padri, mentori, insegnanti, maestri: una generazione di orfani. L’unico tipo di riferimento è stata la generazione dei nonni: l’era del muto del cinema espressionista» disse Herzog che cinquantasette anni dopo diede alla luce Nosferatu, il principe della notte. L’allievo diventò il maestro ed egli stesso nonno, ispirazione e guida di milioni di cineasti.

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